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Demografia


Il numero di residenti a Torino (tab. 1.1) è diminuito drasticamente dal 1974 fino alla fine degli anni Novanta, per poi stabilizzarsi dal 2007 all'incirca attorno a 910.000 abitanti. Gli altri comuni più popolosi dell'area metropolitana sono Moncalieri, Collegno, Rivoli, Nichelino e Settimo, tutti attorno ai 50.000 abitanti (tab. 1.4); in Piemonte, hanno una popolazione superiore solo Novara, Alessandria e Asti. 
Nell'area metropolitana, i maggiori incrementi di popolazione dell'ultimo decennio si registrano nelle cinture esterne, in particolare a San Maurizio, La Loggia, Volvera, Rosta, Leinì.

Nel 2010 (tab. 1.2) il saldo naturale tra nati e morti a Torino e nel resto della provincia rimane negativo (pur se migliorato rispetto agli anni Novanta), nell'area metropolitana resta positivo. La ripresa demografica del capoluogo si deve soprattutto al saldo migratorio, tornato attivo da anni: il contributo più significativo è dovuto all'arrivo degli stranieri, oltre a un leggero saldo positivo di Meridionali (tab. 1.3).
La composizione della popolazione torinese rivela una continua crescita dei nuclei unipersonali e un declino delle famiglie con 3 o più membri. E' tornata leggermente a crescere negli ultimi anni l'incidenza dei giovani, mentre continua ad aumentare quella degli anziani (tab. 2.2 e 2.3).

Per quanto riguarda gli stranieri, la loro incidenza sulla popolazione torinese è cresciuta nel 2010 al 14,2% (tab. 3.1); tra le metropoli italiane, solo a Milano si registra un valore superiore (tab. 3.5). Oltre il 40% degli stranieri torinesi sono romeni (tab. 3.2); solo in altre due metropoli italiane (Roma e Bologna) questa è la nazionalità più consistente, ma comunque su livelli decisamente più bassi rispetto a Torino (tab. 3.6). Tra altre nazionalità in assoluto più presenti nel capoluogo piemontese, sono in crescita soprattutto gli albanesi, i peruviani e i moldavi.


Per una spiegazione dei dati e dei termini presenti nelle tabelle, si consulti il Glossario.